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Enzo Bearzot, il "vecio"

Il “vecio”... così era soprannominato Enzo Bearzot, il C.T. che nel 1982 in Spagna, contro ogni pronostico, conquistò, con la Nazionale italiana, la coppa del mondo, in una memorabile finale con la Germania...

Circa sei mesi fa, l'ex C.T. della Nazionale di calcio ci ha lasciato per sempre, ma ci ha lasciato anche un titolo mondiale e tanti bei ricordi indelebili. Enzo Bearzot nacque ad Aiello del Friuli il 26/9/1927 e morì il 21/12/2010 a Milano; vanta ancora il record di “panchine” della Nazionale, con 104 presenze.

  • Bearzot calciatore: la sua carriera di calciatore iniziò nel 1946, proprio come difensore nella squadra della sua cittadina, l'Aiello del Friuli, per poi approdare alla serie B con la Pro Gorizia, ma la sua carriera decollò nel 1948 quando venne notato e acquistato dall'Inter; con l'Inter però, in 3 anni giocò solo 19 volte e quindi nel 1951 si trasferì al Catania, dove giocò ben 95 volte in 3 anni e segnò anche 5 reti. La sua carriera, continuò passando al Torino nel 1954, per poi tornare all'Inter nel 1956, ma dopo solo 1 anno decise di tornare definitivamente al Torino, con il quale concluse la sua carriera di calciatore nel 1964. Da calciatore, può anche vantare una presenza nella Nazionale.
  • Bearzot allenatore: la sua prima “panchina”, fu quella de Prato in serie C nel 1968, ma iniziò subito il suo rapporto con la Nazionale, allenando la Nazionale giovanile (all'epoca under 23). Divenne in breve tempo, assistente del tecnico Ferruccio Valcareggi nella Nazionale maggiore ed in seguito di Fulvio Bernardini, con cui condivise la “panchina” fino al 1977. Dopo la mancata qualificazione al Campionato europeo del 1976, arrivarono le prime soddisfazioni al Mondiale del 1978 con un ottimo quarto posto; quarto posto poi ripetuto, all'Europeo del 1980. L'avventura ai mondiali di Spagna '82, non iniziò nei migliori dei modi; ci furono molte critiche da parte dei giornali, sia prima della partenza per la Spagna, che dopo partite della prima fase, causate dalle modeste prestazioni e dai risultati non certo esaltanti. Per la prima volta, Bearzot, introdusse la novità del “silenzio stampa” e convinto della forza della squadra, prosegui poi il Mondiale con una serie di risultati esaltanti, battendo tutte le squadre più forti e in finale la Germania, conquistando così il terzo "titolo" per l'Italia. Si dimise da C.T. dopo il fallimentare Mondiale del 1986.
Bearzot ai mondiali di Spagna '82
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